Roger Federer sconvolge il mondo del tennis: “Quello che sta passando Jasmine Paolini è un insulto allo spirito del tennis”

In un’intervista esclusiva rilasciata ieri sera, 28 novembre 2025, a un’emittente svizzera durante un evento di beneficenza a Zurigo, Roger Federer ha rotto il silenzio su una vicenda che sta dividendo l’Italia e il mondo dello sport.

Il leggendario tennista, ritiratosi dalle competizioni nel 2022, ha puntato il dito contro Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dei Trasporti nel governo Meloni, accusandolo di aver alimentato una campagna di critiche ingiuste nei confronti di Jasmine Paolini, la 29enne tennista italiana reduce da una stagione altalenante ma comunque storica.

«Quello che sta attraversando Jasmine è un insulto allo spirito del tennis e al governo italiano», ha dichiarato Federer con voce tremante, gli occhi lucidi sotto le luci del palco.
«Come si può essere così crudeli, abbandonare e criticare una ragazza di 29 anni che porta sulle spalle le aspettative di un’intera nazione? Lei ha dato tutto per l’Italia, ha lottato contro infortuni e pressioni mediatiche, e invece di sostenerla, alcuni politici la usano come capro espiatorio per i loro giochi di potere».
Le parole di Federer arrivano in un momento di grande tensione per Paolini.
La tennista toscana, che ha raggiunto la finale di Wimbledon nel 2024 e ha vinto il suo primo titolo WTA 1000 a Dubai nel 2025, è stata al centro di polemiche dopo una serie di sconfitte in autunno.
Matteo Salvini, noto per i suoi interventi social provocatori, aveva postato su X un messaggio al vetriolo dopo l’eliminazione di Paolini agli US Open: «Paolini delude ancora. Con tutti i fondi pubblici che riceve il tennis italiano, dovremmo pretendere di più. O forse è tempo di tagliare?».
Il post, likato oltre 150.000 volte, ha scatenato un’onda di commenti negativi, con accuse di scarso impegno e persino insinuazioni sul suo stile di vita.
Paolini, già provata da un infortunio al polso che l’ha costretta a saltare tre tornei, ha confessato in una conferenza stampa di aver pensato al ritiro: «Mi sento sola, come se il mio paese mi voltasse le spalle».
Federer, che ha sempre mantenuto un profilo diplomatico, non ha risparmiato critiche al sistema politico italiano. «Il tennis è uno sport di grazia, resilienza e umanità. Jasmine incarna tutto questo. Ha portato l’Italia sul tetto del mondo femminile, eppure viene trattata come un peso.
Salvini e chi lo segue dovrebbero vergognarsi. Lo sport non è politica, ma quando la politica lo contamina, diventa veleno».
Poi è arrivato l’avvertimento che ha fatto tremare il mondo del tennis, tredici parole pronunciate con una fermezza che ha zittito la sala: «Lasciatela in pace, o un giorno implorerete che torni a giocare per voi».
Il dibattito è esploso immediatamente. Sui social, l’hashtag #StandWithPaolini è diventato virale, raggiungendo 2 milioni di interazioni in poche ore. Ex tennisti come Novak Djokovic hanno condiviso il video dell’intervista con un semplice «Bravo Roger». In Italia, invece, le reazioni sono state polarizzate.
Sostenitori di Salvini hanno accusato Federer di interferire negli affari interni: «Un svizzero che parla del nostro governo? Ridicolo!», ha twittato un deputato leghista. Dall’altro lato, figure come Matteo Renzi e Beppe Grillo hanno applaudito: «Federer ha ragione, Salvini usa lo sport per fare propaganda».
Cinque minuti dopo la diffusione del video, Jasmine Paolini ha risposto dal suo account Instagram con un post che ha commosso tutti. In una storia live, con il viso rigato di lacrime e la voce rotta, ha detto: «Grazie Roger, le tue parole mi hanno salvato.
Non mollo, per l’Italia che mi ama». La tennista, che si trova a Roma per riabilitazione, ha rivelato di aver ricevuto minacce online dopo il post di Salvini: «Ho paura per la mia famiglia, ma non mi fermo.
Il tennis è la mia vita, e non lascerò che la politica me la tolga».
Questa non è la prima volta che Federer si schiera contro ingiustizie nello sport. Nel 2020 aveva difeso Naomi Osaka durante il suo ritiro dal Roland Garros per motivi di salute mentale, e nel 2023 aveva criticato la gestione saudita di alcuni tornei.
Ma stavolta l’attacco è diretto a un politico europeo, e potrebbe innescare una vera e propria “guerra” tra mondo sportivo e istituzioni italiane.
Fonti vicine al governo Meloni parlano di una possibile replica ufficiale da parte di Salvini, che starebbe preparando un discorso in Parlamento: «Non tollero lezioni da chi non sa nulla della nostra realtà».
Nel frattempo, la WTA ha espresso solidarietà a Paolini, annunciando un’indagine interna sulle pressioni subite dalle atlete. Il presidente Steve Simon ha dichiarato: «Lo sport deve essere protetto dalla politica tossica. Jasmine è un esempio per tutte».
A Zurigo, Federer ha concluso l’intervista con un messaggio di speranza: «Jasmine, sei forte. L’Italia ti ama più di quanto pensi. Gioca per te stessa, e il resto seguirà».
Le sue parole hanno riacceso il dibattito su come lo sport possa essere usato come arma politica, soprattutto in un paese come l’Italia, dove il tennis femminile sta vivendo un rinascimento grazie a Paolini, Sinner e gli altri talenti.
Mentre il mondo attende la risposta di Salvini, una cosa è certa: una nuova guerra è scoppiata, non sui campi da tennis, ma nei cuori di milioni di fan. Paolini, con le sue lacrime, ha mostrato il volto umano dello sport, e Federer le ha dato voce.
Chissà se basterà a cambiare le cose.